lunedì 23 dicembre 2013

Il Muro.


Non erano questi i "muri" a cui pensavo di dover dare retta. Qualche giorno fa ho interrotto bruscamente sia le corse - avevo finito di preparare il mio personale sulla mezza e la gara salta, vola via facendo ciao, ciao con la manina infame - che il resto della normalità (?) e sono stato ricoverato in ospedale.
Le cause ancora mi sfuggono, forse saranno ignote per i millenni a venire: esami perfetti, controlli ok, ma io ho perso i sensi e rigettato (da svenuto).
Overtraining? Mah... non lo credo, anche perchè, una volta a casa, ho continuato a non stare bene, soprattutto di stomaco. Stress? Stanchezza? Boh! Vero che la mente fa strani scherzi e vero anche che io sono particolarmente ansiogeno, specie quando si tratta del mio stomachino debole - sicuro che l'idea di volmitare mi faccia vomitare - ma non mi piace dare retta a quelli che pensano subito "sei stressato", "hai bisogno di una carica" ecc ecc, come se fossi un cretino che non è stato realmente male (nessuno di lorsignori si è soffermato sul fatto che i medici alla fine hanno detto che lo svenimento è dovuto ad uno scompenso minerale conseguente allo stato di nausea insieme al prelievo del sangue).
Ad oggi sono a riposo forzato, annoiato e spompato, senza fiato come un novantenne... e diciamocela tutta, preoccupato! Perchè mi capita questo? Può essere solo un malanno stagionale? Se non lo è allora cos'è? 
In ospedale si nota (e si fa parte purtroppo) una realtà parallela di cui si diventa spettatori, un po' per noia ed un po' per non pensare ai propri acciacchi. In 48 ore ho visto anziani maltrattati dalle mogli, che cercano una notte tranquilla in ricovero, delinquenti scortati da poliziotti che scalciano (i delinquenti) lamentandosi della vita infame e urlando "ho il diavolo dentro!" - e tu a quel punto sei certo che passerai dopo, il diavolo sarà almeno un triage rosso!
Ho sopportato gente che tossiva anche l'anima propria e delle generazioni passate e future, ho conosciuto arzilli ottuagenari che in confronto a me erano la salute e la possanza in persona, mentre io mi sentivo - e mi sento - un debole: ecco la parola e la paura, essere debole. Non essere adeguato alla vita, non riuscire a stare in piedi, non sentirsi adatto. 
E la paura di non farcela amplia ancora di più quel senso di impotenza! Capirai, poi un runner sfigato come il sottoscritto, che già in piena forma si sente "indietro" rispetto agli amici che lo lasciano ad arrancare mentre loro si fanno una, due, sei maratone, si preparano o non si preparano e "gliela fanno" comunque, anzi non solo, stracciano i loro personali senza nemmeno un'unghia rotta.
Tu (io e basta in realtà) ti fai il mazzo quadro e non arrivi nemmeno ad un risultato perchè ti infotuni, ti sfianchi, e finisci pure all'ospedale. Ti domandi se il tuo sport forse non debba essere la dama o le bocce, più indicato per la tua condizione psicofisica.

Riposo (forzato), stop alla corsa (e a tutto il resto), tempo per riflettere (e fare tabelle perchè siamo comunque "drogati"), paura di non tornare presto alla normalita (diamine, no!) e di non capire cosa sta succedendo: in sintesi, questi giorni di una fine anno che sembrava un buon anno, invece non vedo l'ora che finisca e tanti auguri per un sereno 2014 - anche a voi.

domenica 22 dicembre 2013

Scheda Pisa


Maratona e Mezza maratona all'ombra della torre pendente: si corre a metà Dicembre. Il percorso è gradevole, molto bello in città e un po' meno quando se ne esce, e l'organizzazione è onesta.

Informazioni


Valutazione



Voto Complessivo
4 di 4
Percorso
3 di 4
Pacco Gara
2 di 4
Tifo
2 di 4
Organizzazione
4 di 4
Ristori Percorso
3 di 4
Ristoro Finale
3 di 4
Assistenza
2 di 4


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mercoledì 11 dicembre 2013

Scheda Reggio Emilia



Maratona di inizio Dicembre. Percorso piuttosto nervoso con diversi strappi, ma organizzazione impeccabile.


Informazioni


Valutazione



Voto Complessivo
4 di 4
Percorso
3 di 4
Pacco Gara
2 di 4
Tifo
2 di 4
Organizzazione
4 di 4
Ristori Percorso
4 di 4
Ristoro Finale
4 di 4
Assistenza
3 di 4


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mercoledì 4 dicembre 2013

Abbiamo diminuito le tasse!


Il prossimo che sento dire "abbiamo diminuito le tasse", "abbiamo tolto peso fiscale alle famiglie", "non mettiamo le mani in tasca", etc.... ecco lo mando a quel paese (il nostro).
Nell'evoluzione dei tempi, per la mia piccola casa (50 metri quadri in tre + una gatta) ho pagato:
  1. 70 euro di ICI e 70 di TARSU
  2. 32 euro di IMU e 96 di TARSU
  3. 0 euro di IMU e 176 di TARES

Ora, se vi piace prenderci per i fondelli, almeno dichiaratelo invece di fare proseliti televisivi per poi affaccendarvi a spremerci come arance mature!
Sulla cartella della nuovissima tassa sui rifiuti "e servizi" vi siete presi anche la briga di scrivere che il 30 per cento del dovuto - o del rubato, perchè di questi servizi non se ne vedono poi molti, di certo non sono aumentati con l'aumentare delle tariffe -  va allo stato come "tasse indivisibili"! CHE DIAVOLO SONO LE TASSE INDIVISIBILI?!
Se volete proprio farci sorridere usate una formula "Mascettiana" e scrivete una simpatica "supercazzola" almeno ci arrabbiamo sorridendo!
Per non far mancare la ciliegina, la tassa arriva il 29 novembre e scade il 30 (che è  sabato, ndr)!
La canzone di BAttisti diceva "al 21 del mese i nostri soldi erano già finiti"... ma non preoccupatevi, entro il 30 ci sarà un'altro obolo da pagare: sono certo che lo sceriffo di Nottingham, non usava la stessa pressione fiscale degli attuali sistemi.

Non stupitevi se la gente è stufa marcia, non stupitevi se cerca rifugio politico nelle alternative, non stupitevi se diventiamo tutti demagoghi, apoltici.... fare di tutta l'erba un fascio è giusto in questo paese! se pensiamo che tutti rubano è perchè ogni volta che si solleva un sasso, ne esce uno scandalo.
L'unica soluzione è un sistema dove tutti siano scandalizzati e nessuno "ci prova" perchè sa che verrà becccato con le dita nel barattolo e controllato anche dal suo "vicino di banco" che non sarà colluso ma disilluso.

mercoledì 27 novembre 2013

Scheda Firenze



Maratona fiorentina alla fine di Novembre. Percorso bello ma piuttosto nervoso, con continui cambi di direzione e fondo irregolare. Gestione organizzativa buona, anche se va migliorato l'afflusso alle griglie ed il deflusso finale.


Informazioni


Valutazione



Voto Complessivo
3 di 4
Percorso
3 di 4
Pacco Gara
2 di 4
Tifo
4 di 4
Organizzazione
3 di 4
Ristori Percorso
4 di 4
Ristoro Finale
3 di 4
Assistenza
2 di 4


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martedì 19 novembre 2013

Scheda Torino

Maratona che si disputa a metà Novembre. Percorso veloce e interessante, ma organizzazione insufficiente (segnalati intoppi sui ristori, sulla mancanza di griglie in partenza, sull'interferenza di ciclisti nel percorso, etc.).

Informazioni

Valutazione


Voto Complessivo
2 di 4
Percorso
2 di 4
Pacco Gara
2 di 4
Tifo
2 di 4
Organizzazione
2 di 4
Ristori Percorso
2 di 4
Ristoro Finale
3 di 4
Assistenza
1 di 4

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mercoledì 6 novembre 2013

Ripartenza!






Dopo un periodo frenetico su ogni campo - lavoro, famiglia, running, terapisti & dentisti - mi sono ritrovato a dedicare due settimane al riposo. Dopo la prima mi sono beccato un'influenza con i fiocchi e controfiocchi, perfetto!
Adesso mi ritrovo stanco, annoiato, con più dolori di prima; e quelli che dovevano sparire si sono acuiti.
Ho assoluta ncessità fisica di sentirmi bene, di tornare al lavoro, di non sentire più male e poter ricominciare a correre, di avere sonno mai recuperato, di ripartire e di ripartire fortissimo! Mi serve, mi manca!

martedì 29 ottobre 2013

Venice 2013

Oggi mi impegno a dire tutta la verità, null'altro che la verità!
Avrei voluto scrivere qualcosa di diverso, sono mesi che penso di scrivere cose diverse. I lunghi mesi di preparazione al top di ritmo, velocità, durezza, costanza... I lunghi mesi di preparazione al record sulla mezza, la costruzione ed il potenziamento, le settimane durissime di preparazione alla distanza regina - quasi 2000 km da aprile ad oggi, tutti in solitaria alle 5 del mattino, pioggia, neve, vento, afa, calura... Niente mi ha distolto dal mio obiettivo, nemmeno gli infortuni e neppure le settimane di mal di denti! 
Ricerca di alimentazione ed integrazione per superare i miei limiti: insieme alla tabella di allenamento intenso, devo dire che qualcosa è migliorato di certo, non abbastanza. Posso dire che la spirulina ha aumentato la mia benzina per la resistenza e che il peridone ha aumentato la resistenza al mal di stomaco, anche se entrambi sono migliorati ma non sistemati del tutto purtroppo...
Ho macinato km e km senza mai mollare e gli ultimi due appuntamenti decisivi pronosticavano una gara ben al di sotto delle 4 ore (gli ultimi due lunghissimi erano su medie di 5:28 e 5:33, anche camminando gli ultimi 7 km sarei arrivato pochi minuti dopo le 4 ore).
Avrei tanto voluto scrivere che finalmente il capitano di questa caravella aveva avuto ragione della ciurma di ammutinati, che aveva raggiunto i porti di ponente, che aveva trovato terra... Avrei voluto dire che "oggi ho vinto io", che non sono diverso da quanti arrivano in fondo senza allenamenti, che in crisi nera ci mettono solo 5 minuti in più e blah blah blah... Tutti questi atleti per cui provo competitiva invidia, simpatica rabbia ed enorme rispetto, tutto contemporaneamente!
Ma come diceva il marchese del grillo: "io sono io e..." o meglio: "Quello che so è che tu sentirai tutta la rabbia che ho, io sono qui e tu conti su me, pensa che ridere!"

Venezia 2013: arriviamo sabato pomeriggio, oltre alle valigie porto due brutti infortuni non pienamente risolti da due mesi, ma con una sola cartuccia da giocare ed i soldi già spesi, la buttiamo via senza nemmeno provarci? ma va là!
Mia figlia mi corre in mezzo alle gambe e mi fa inciampare: sento due fitte dolorosissime e trattengo le lacrime, cosa succederà domani? non voglio saperlo...
La serata trascorre serena e molto divertente: ritrovo vecchi amici del forum (raptor, zaffa) e ne conosco di nuovi (poderoso, mgawesi, gazzella) per un aperitivo e successiva cena veneziana, una carica di simpatia e di calore impressionanti! 
Ogni volta che penso a quale enorme affetto leghi persone che quasi non si conoscono ma che riescono a dare altrettanto - spesso molto di più - degli amici più stretti, mi sento un privilegiato solo per il fatto di aver incrociato la loro strada: grazie amici e perdonatemi se dimentico di citare qualcuno, siete tanti!

Tutti a nanna, si fa per dire visto che la notte della vigilia è sempre un dormiveglia nel nervosismo maledetto che mi prende... come d'incanto la sveglia suona alle 5:30, Colazione, vestizione, passeggiata, prendi il bus (con poderoso) e somatizza la tensione che mi assale, maledetto me!
Il raduno RF pre-gara smussa la tensione e mi permette di vedere in faccia tanti altri miti: ilmara con cui ci abbracciamo come amici di vecchia data (le foto non rendono giustizia, il più bello sono io! Caro il mio Marco...) enzomagno (mitico pazzo che fa una gara ogni settimana), i mototati, heidy, inchi, quanto invidio il vostro sorriso, io oggi sono troppo concentrato, voglio provare a fare bene. So già che con gli infortuni non sarà possibile ma ci proverò fino in fondo come sempre, è la mi sola arma.
Lo start non arriva mai, partiamo con molto ritardo ma alla fine, per fortuna, si parte e via: primi km per testare le gambe (nessun dolore per ora) e trovare il ritmo giusto. Strategia opposta all'anno scorso: concentrazione massima, la mia amica è la riga che separa le corsie stradali, ho occhi solo per lei, nessuna distrazione, nessun cinque ai bambini, solo io e la strada! Per i dolori & acciacchi devo per forza abbassare il ritmo ma mi rendo conto di non riuscire comunque ad andare oltre una certa soglia. Di sicuro c'è una componente psicologica, la paura di sentire male aumentando la velocità o la falcata, ma c'è anche qualcosa di diverso: forse quell'aumento di affaticamento e battito cardiaco è dovuto anche all'enorme umidità di oggi, naturalmente insieme al mio cervello bacato che non imbrocca il mood.
Tant'è: rimango concentrato e vado piano, non intendo mollare e voglio fare meglio di un anno fa'.
Concentrazione massima, esagerata, enorme, a volte mi guardo intorno e mi danno fastidio gli altri runners, voglio essere solo! No, questo è troppo, non voglio essere solo oggi!
Con l'aumentare dei km, il ritmo cala di pari passo. Mi sorpassano tutti i palloncini possibili e immaginabili, pazienza! Verso il ventesimo arrivano a farsi sentire le fasce ed i tendini infiammati, li gestisco e continuo a correre piano, piano, piano... mi conforto quando anche io supero chi molla prima di me e continuo così, piano piano... Ogni volta che riconosco un punto del percorso in cui la passata edizione mi aveva visto camminare, sono felice di sentirmi in corsa, per quanto si possa definire corsa. Ritmo in costante calo, fino al km 31, dove arriva l'inevitabile: fitte dolorose ed inizio a zoppicare, porca la pupazza! Ecco la realtà che presenta il conto.
Cammino, rifiato, riparto, dolore... Niente! Chiedo dove posso trovare del ghiaccio o spray, nessun risultato (organizzazione di una major del genere senza assistenza adeguata, non ci siamo proprio): percorro l'interminabile ponte della libertà zoppicando, riprovando a correre, cambiando modo di appoggiare i piedi, niente da fare, anzi mi becco pure i crampi sui due polpacci (mai avuto prima, grrrrr). Ristori, protezione civile, medici, volontari: nessuno con del cacchio di ghiaccio! 
Si sbarca in laguna ed al km 40 trovo il ghiaccio spray, che pure devo elemosinare! L'effetto arriva e riprendo a correre (beh correre è una parola grossa), se non altro trotto sui ponti quando quello attorno a me camminano. Il ponte di barche è troppo alto e passeggio, riprendo al termine e mi godo il passaggio nella "mia" piazza di San Marco, uno spettacolo indimenticabile come ritrovare la mia famiglia sull'ultimo ponte e sbaciucchiare moglie e figlia prima degli ultimi metri.
Taglio il traguardo come il solito zombie, mi domando chi me lo fa fare e penso già a quando potrò riprovarci: S.ono P.azzi Q.uesti R.unners.
Da li in poi gli acciacchi prendono a urlare insieme allo stomaco, e per i prossimi giorni si preparano nuove battaglie di medicinali, terapie, costosi e noiosi interventi...
Pazienza giovane padawan, lo sforzo scorre potente dentro di te.

Lunedì mattina di turismo con zaffa e raptor come gentilissimo e instancabile cicerone eh ci fa conoscere angoli di Venezia che altrimenti mai avremmo visto: grazie Gariele, ti devo tantissimo!

lunedì 21 ottobre 2013

Scheda Berlino



Maratona che si corre alla fine di Settembre, su un percorso molto bello e con un tifo spettacolare. Organizzazione tedesca ma pacco gara da rivedere.


Informazioni


Valutazione



Voto Complessivo
4 di 4
Percorso
3 di 4
Pacco Gara
1 di 4
Tifo
4 di 4
Organizzazione
4 di 4
Ristori Percorso
3 di 4
Ristoro Finale
3 di 4
Assistenza
3 di 4


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venerdì 18 ottobre 2013

Analisi di metodo




Tempo di considerazioni. Il programma ormai è quasi terminato e si possono tirare alcune "righe".
Come detto spesso, la scelta è andata ad un programma tosto, forse uno dei più tosti in giro nel mondo: ho scelto questo per capire se tanti km potevano essere utili a risolvere, almeno in parte, la mia sofferenza estrema (e inusuale) dopo la mezza maratona. In questo ha dato in parte dei buoni frutti, per il resto ho dovuto lavorare in altre direzioni purtroppo...
Ho cercato di seguirlo del tutto fedelmente, senza saltare nemmeno un km e con un numero di sedute massimo per me e per la vita che faccio: un allenamento ogni due giorni (quindi 3 sedute per una settimana  e 4 per la successiva). Ho inserito alcune considerazioni e consigli avuti da altri allenatori (e dalle loro pubblicazioni, Massini in primis) famosi e non... Il risultato è stato indurire ancora di più uno standard già elevatissimo per me.
Tralascio volutamente il fatto che alla fine mi sono infortunato, perchè mi sono sempre infortunato in passato e non posso quindi essere sicuro nell'imputare le cause al sovraccarico piuttosto che alle mie strutture inadeguate.
Tornando a bomba: 12 settimane standard + 8 settimane di avvicinamento + 4 settimane di recupero e scarico (inserite perchè avevo tempo e perchè sapevo che avrei potuto trovarmi infortunato... previdente). Potremmo anche contare le precedenti 6 settimane di preparazione alla mezza maratona (con ottimo risultato di personal best), e le precedenti preparazioni di tre maratone (Venezia 2012, Roma e Milano 2013): in totale 15/18 mesi in cui non ho mai smesso di allenarmi, sveglia alle 5:20 ecc ecc...
Dicevamo, 8 settimane di potenziamento con 404km programmati e 404km fatti, poi 12 settimane con 774 km da fare e circa un centinaio in meno fatti a causa di infortuni che mi hanno fatto saltare giornate e settimane purtroppo (li avrò comunque fatti nelle settimane di scarico).
Insomma, posso dire di avercela fatta: la maratona poi sarà un'altra storia, oltretutto funestata dai dolori che mi porterò alla partenza e che sicuramente consizioneranno il ritmo se non addirittura fermi fermare prima del tempo, ma questà è una storia diversa: aver terminato un programma del genere è per me una soddisfazione ed un orgoglio.
Le considerazioni che posso tirare sono:
  • non è un programma per tutti: ci vuole grande determinazione e voglia.
  • Ha il vantaggio di abituare la corsa media: fare 20 km ogni die giorni per tutta la settimana diventa normale
  • è molto concentrato: di fatto è simile al metodo FIRST ma sviluppa le prime 8 settimane in 4 quindi riduce a zero ogni recupero (anche se effettua un paio di lunghissimi in meno).
  • contiene alcune "lacune" nel senso che funziona su atleti preparati e che non hanno problemi di infortuni, e non tiene conto dei diversi recuperi di cui alcuni hanno bisogno (per es si eseguono due sessioni di massimo carico - 36km e 21+21 o 35 - nell'arco di 8 giorni.
  • su alcuni parametri - come i ritmi dei lavori veloci - contiene invece delle agevolazioni (non si va mai troppo forte, del resto ci si prepara per la distanza)

Tutto questo mi fa concludere che il programma per me rimane valido e sicuramente lo utilizzerò di nuovo, ma con meno foga e più relax. Rimane necessario e utile inserire 2/3 settimane in più per fare dei recuperi anche se non ci si infortuna, e quando ci si sente stanchi non è obbligatorio fare sempre "il duro".
Dunque le personali correzioni che aporto a questa tabella sono in particolare:
  • aggiunta di 2/3 settimane da inserire nelle ultime 5 della preparazione, a intervallare i carichi più grossi e ravvicinati.
  • eliminare i recuperi da fermo che sono deleteri per le articolazioni (si recupera sempre a ritmo gara o ritmo del fondo lungo)
  • eliminare i lavori troppo cervellotici (parere e gusto personalissimo qui) come 8x400 e cose del genere
  • essere meno talebani: saltare qualche sessione non è un dramma, anche se ci vuole grande attenzione a distinguere la stanchezza fisica, mentale eccetera che fanno pensare al riposo.

my two cents

lunedì 14 ottobre 2013

Parole al vento

In questi giorni interlocutori, pesanti e pressanti mi girano in testa due citazioni:

La costanza di un'abitudine è di solito proporzionale alla sua assurdità. (Proust)

E il mare concederà a ogni uomo nuove speranze, come il sonno porta i sogni. (Colombo)

Magari tra un po', le colleghiamo anche ai fatti... ci vuole del tempo!

sabato 12 ottobre 2013

Evviva!

Oggi finisce la mia settimana di stop totale (solo bicicletta, cheppalle) per sistemare i miei dolori.
Per la cronaca non si sono sistemati per un *****! Anzi più ho riposato e peggio mi paiono 
Lunedì riparte la settimana 11 e anche gli appuntamenti dal fisiatra , osteopata e forse un'ecografia .

Non erano questi i "risultati che arriveranno" che avrei voluto vedere: 20 settimane di preparazione più un anno e mezzo prima senza mai mollare un colpo e sono passato dal non sapere come sarei arrivato in fondo ad una maratona al non sapere come farò a presentarmi alla partenza! 

Scusate, un attimo di sconforto...passerà, passerà?

lunedì 30 settembre 2013

36!



Cronaca di una corsa complicata, al termine di una settimana complicata dagli infortuni, finale di un mese complicato dagli infortuni.
Trattasi della settima 9 di 12 - più 8 precedenti e più altre 6 pre-precendenti, una roba da veri pazzi furiosi - di un programma "talebalbano" e leggermente invasivo, ma se non avessi avuti tutti questi dolori, l'avrei sopportato? Non lo potrò mai sapere... di certo fino alla suà metà si, dopo sono arrivate le mazzate.

Sveglio alle 5:20, mentre sale il caffè inizia anche a piovere: penso a quelli che sotto il diluvio vanno di canottiera, penso a Venezia 2012 e mi dico: "che sarà mai, una mantellina leggera e stai sereno!".
Pronti, via: alle 6 si parte, il primo km è un continuo adattamento della corsa ai dolori che mi aggrediscono ad ogni classico piè sospinto: passeranno mai? Boh
Nel frattempo piove sempre più forte, se non altro la
Cosa mi distrae dal male e dal continuo pensarci, solo che dopo 10 km sono completamente zuppo e sto meditando di andare a casa a cambiarmi o di posticipare il lungo a causa del dolore insieme alle calze umide...
Decido di continuare, anche se tutti i fattori mi fanno andare più piano di quanto volessi e di quanto riuscissi a fare prima di oggi: non mi lamento.
Ci sono minuti in cui il male si attutisce ed aumenta il divertimento, poi torna tutto come prima e non riesco a spingere: se non avessi problemi riuscirei a spingere? Oppure rimango la solita scarpa al di la delle scuse? Ai posteri...
Ridendo e scherzando si passa la mezza, i 25 ed i 28: per fortuna smette di piovere e mi asciugo. Non riesco proprio a cambiare passo e arrivare ai 30 diventa difficile e più lento dell'ultima volta che ci ho provato.
Divido mentalmente la strada che mi rimane da fare, così sembra di meno: il ritmo continua a calare e temo di non farcela con la testa. Arrivo a 250 metri dai 35 e mollo perché non ne ho più, è il muro!
Poi mi incazzo perché mi mancava un km e dovevo pure farlo "alla tergat" e allora riparto in apnea, finisco i 35 e ci piazzo i 36 in volata assurda (4:29).
Poi mi fermo e immagino di non poter fare nemmeno un passo: ovvio adesso arriva il conto.
Zombie senza appoggi stabili per il resto del giorno e per quelli a venire... e chissà quanti. Ai dolori pre-partenza, se ne aggiungono di nuovi (raffreddore e leggera influenza, per la pioggia o per la stanchezza, e mal di schiena...evviva).

Rimangono tutti i dubbi e le atroci paure che questo sport mi presenta e che non sono ancora riuscito a cancellare, forse non lo farò mai: sono all'altezza? sono capace? sono adatto? Forse no, ci provo lo stesso ma porto con me troppe incognite su quella linea di partenza, sperando per lo meno di non ritrovarmi ancora caludicante il giorno prima e dover rimandare tutto.
Ho ancora un mese per leccarmi le ferite, spendere altri soldi in visite e medicine, e tentare un recupero miracoloso... daje!

Agosto e settembre on the road



Prosegue la preparazione tra alti e bassi: gli alti sono gli allenamenti estenuanti a cui stranamente riesco a fare fronte, i bassi sono i continui infortuni che hanno condizionato - e condizionano e condizioneranno - tutto il periodo.
Ho chiuso il mese di agosto con oltre 260 km sulle scarpe, non era mai successo prima. Se un anno fa mi avessero detto che avrei corso tanto e tanto intensamente, avrei dato del matto a tutti. Certo se non avessi trovato anche soluzioni sul tema di alimentazione e integrazione, che finalmente dessero un risultato accettabile nei confronti del mio fisico da capra, forse tutti questi km non sarebbero stati fatti a ritmi decenti... Ed in effetti non sono stati sempre decenti, ma pur sempre meglio degli anni passati.

Contemporaneamente ai benefici, sono arrivati subdoli infortuni - arrivavano anche prima se è per questo - che hanno limitato le uscite settembrine, limitandole al minimo indispensabile per tenere la condizione: mi domando a cosa serva andare avanti così, ma l'alternativa è non andare avanti affatto, e mi domando come sarebbe andata e come andrà se non dovessi costantemente pensare al dolore, alle fitte su ogni passo, alle creme e ai dottori, ai referti che dicono che non ho niente e alle mie gambe che non sembrano d'accordo.
È un continuo concentrarsi sul dolore, su come limitarlo durante il riposo, su come evitarlo correndo in questo o altro modo: il risultato è sempre quello che fermarsi o provarci non cambia nulla e che ad ogni sforzo in più, si ricomincia daccapo.

Sarà il mio destino, quello di combattere contro tutto, contro...anche contro me stesso!

Come finirà non lo so, ieri ho chiuso una settimana dura (80 km), risparmiando ogni passo per le tre settimane precedenti. Forse e probabilmente dovrò ripetere il tutto per il prossimo mese: chissà cosa combinerei se fossi sano solo la metà di così... L'enorme delusione è che i dubbi che volevo fugare con una preparazione tosta, rimangono e rimarranno per sempre.

martedì 17 settembre 2013

La legge, la truffa, il pubblico e il privato nel mondo del lavoro

Oggi vi racconto come funziona questo paese, il paese delle libertà - beninteso imprenditoriali - che guai a non aiutare le imprese a trasferirsi in Armenia, pagare meno, stare allegri... il paese che si ferma per stabilire in Parlamento chi può essere più uguale degli altri di fronte alla legge.
Altre storie... forse!
Tutte storie, come questa, che mostrano chiaramente come questo sia un paese del tutto svuotato di contenuti e compentenze.

Settembre 2011: vengo assunto, insieme ad altri 5/6 ragazzi, a tempo determinato (Bene, evviva, finalmente) ma dopo pochi giorni è chiaroche si tratta di truffa e non verremo pagat: si parla di "cassa integrazione"
Vi prego di notare che non ho mai ricevuto un centesimo, nemmeno la prima busta paga! Già da tempo non venivano pagati gli stipendi a chi lavorava lì da prima.
Non esiste alcuna legge a cui appellarsi, non possiamo rifiutarci di lavorare, non possiamo esigere i nostri crediti e nemmeno licenziarci prima di tre mesi!
Arrivano i sindacati e ci traghettano nelle procedure da cassa, vertenze, coesione dei lavoratori, avvocati e tutti sul piede di guerra... per 80 euro a testa (la tessera). Vabbè...
Le settimane diventano mesi, la cassa integrazione non viene approvata (non ci sono i presupposti) quindi nessuno ci paga nulla: il dramma è che tutto questo lo scopro io telefonando all'Inps, mentre i "sindacati tecnici" non sanno: "ma figurati, non succede, non è mai successo.... ma và? oddiononeramaisuccessomacomeèpossibile.."
Anche  i mesi diventano anni, la truffazienda dichiara fallimento, deciso anni prima come scopriamo (anche questo senza l'aiuto i sindacati).
Non possiamo ancora esigere nulla, non possiamo denunciarli, non possiamo rivolgerci a nessuno perchè: la guardia di finanza si muove grazie agli ispettori del lavoro, gli ispettori grazie ai sindacati, i sindacati non sanno nemmeno dove stanno di casa i primi due soggetti.
Inutili mesi e anni di telefonate, viaggi, tempi persi (miei).
Dopo altri mesi passati a rincorrere (naturalmente noi, non chi avevamo delegato) avvocati e curatori fallimentari, che di fallimentare hanno giusto la propria professionalità o orgoglio, dopo 24 mesi otteniamo un rimborso dall'Inps equivalente ad un ottavo circa di quanto perduto, anzi di quanto RUBATO da questi signori, che oggi sono a piede libero e con tanto di altra azienda aperta e altri lavoratori presi in giro... ah di quanto avuto dallo stato, i sindacati si prendono la percentuale (o il pizzo).
Insomma se non avessimo tutti trovato altri impieghi nel frattempo, saremmo potuti andare sotto un ponte grazie a tutti questi attori fantastici!

Questa è l'Italia oggi: non fidatevi di nessuno, dei datori di lavoro che iniziano a non pagare, dei sindacati che stanno in piedi per prendere le mance, dei professionisti del mondo del lavoro ne più ne meno che consulenti sulla vostra pelle! Dovete sempre pensare di cavarvela da soli!

Parere pesonale ovvio: del resto questo è un blog personale (immagino di non poter nemmeno fare nomi per avvertirvi di truffatori, pena denunce)!

A disposizione per informazioni a chiunque.