mercoledì 31 luglio 2013

Cent'anni di solitudine.


Un classico che mi mancava.
Bella la saga della famiglia Buendia, certo che se non si fossero chiamati tutti Aureliano e Jose Arcadio, avremmo fatto tutti meno confusione...

lunedì 29 luglio 2013

Facilità sto par di...

Domenica il programma recita: "maratonina senza ricerca del tempo, unico obiettivo la facilità nella corsa..."!
Benissimo, decido di partire più lento di almeno 20 secondi, non pensando a nulla, al tempo, alla fatica, alle dosi massiccie di anestetico che solo 30 ore fa mi hanno sparato nelle gengive, al sonno e chissà cos'altro.
Mi alzo alle 05:20 e parto alle 6. Scopro che l'ameno Caronte si è svegliato molto prima di me e già semina calura per la Brianza: dopo circa 200 metri in compagnia dell'anticiclone ho il fiatone di un novantenne!
Un amico mi chiede come mai sono già sudato...

Dopo alcuni km - saranno gli anestetici, sarà il sonno, sarà il caldo - vedo dei puntini bianchi davanti agli occhi! Inizio a recitare quello che sarà il mantra della giornata: "facilità nella corsa, facilità nella corsa, facilità nella corsa..."
Dopo qualche altro km vedo di nuovo il mondo a colori e mi sembra pure di correre rilassato anche se di facilità non ne sento proprio.
Il caldo e la mancanza di lucidità mi fanno venire l'idea grandiosa che svolta la giornata: "scendo al fiume e mi godo la frescura". Peccato che per fare un km lungo l'Adda mi sono sparato un altro km i discesa nel bosco, pendenza media 8% sui ciottoli con scarpe minimaliste, e altri due km di salita al 4%.... Ottima idea, bravo!
A dirla tutta non va malissimo, a parte che il km in discesa sarà il più lento di tutti visto il tracciato: ho ppraticamente camminato. Torno in vetta con la seconda ideona: non mi fermo a bere per non rovinare il ritmo e l'andatura... Lascio perdere pensando che sarei potuto collassare dopo un metro, mi fermo a bere, bagnarmi e recuperare un po'.
In effetti la ripartenza è dura e non riesco a mantenere il ritmo di prima nonostante il mantra, ma meglio non rischiare... Incrocio altri runners, tutti belli ed eleganti, con gli occhiali da sole e la falcata da gazzella, nemmeno una goccia di sudore! Mi salutano con un perentorio e batitonale "CIAO"! Io rispondo con un "mmfghh" sfiatato, sudo come una pecora in spiaggia, ho il fiatone, e la gobba, della nonna e mi sento brutto come calimero: "facilità nella corsa, facilità nella corsa, facilità ..." aaaargh.
Gli ultimi km sono piuttosto allucinati ed agonizzanti, i ricordi non sono lucidi: vedo me stesso che recita il mantra inutile e rallenta, rallenta, rallenta... Al km 21.00 le gambe si fermano in automatico, per fortuna a casa non manca molto.
"Facilità, facilità, facilità...." Gasp!

Non oso pensare al fatto che adesso le distanze dovrebbero iniziare a lievitare, che sarà di me?!

giovedì 25 luglio 2013

Decalogo del vicino

Messaggio per Caro vicino di casa, di sopra/a fianco, che comprende il mio disagio:

  1. Perchè non assumi il fatto che oggi le case hanno divisori sottili e ti regoli di conseguenza?
  2. Perchè quando "hai finito" tu, tocca a me fumare la sigaretta?
  3. Perchè fai un trasloco completo alla sera ed una al mattino?
  4. Perchè togli le scarpe come se facessi il lancio del martello?
  5. Perchè usi il tacco a spillo anche per le pantofole?
  6. Perchè devo conoscere i tuoi programmi televisivi preferiti?
  7. Perchè devo conoscere il nome dei tuoi amici ed i vostri racconti interessantissimi?
  8. Perchè devo conoscere i dati sensibili che detti al telefono?
  9. Perchè mi devono interessare le tue ilari battute che ti portano al punto 2?
  10. Perchè mi devono interessare le risate sbiascicate che ti portano al punto 2?
Messaggio per Caro vicino di casa, di sopra/a fianco, che comprende il mio disagio... pe 'tutti l'artri, c'avete rotto er ca***o!

martedì 23 luglio 2013

Diverso da chi?

Il titolo del post è lo stesso di un film divertente e ironico di qualche anno fa. Il motivo del post è riprendere una posizione espressa dalla lista di maggioranza di Sulbiate, poi sconfessata su Controvento.

Ragazzi ma siamo nel 2013 o 1013? Rileggiamo per benino i capoversi? Cito:

1. Riconoscere le unioni di fatto, comprese quelle omosessuali, danneggia la famiglia
2. Le unioni civili non sono l'alternativa, sono l'apripista per il matrimonio e l'adozione omosessuali
3. Le proposte anti-omofobia mettono in pericolo la libertà di espressione e di religione
4. La legge naturale e il senso comune non valgono solo per i cattolici
5. Considerare la marcia verso le unioni omosessuali come "irreversibile" significa essere vittime del mito illuminista del progresso 

Volete i voti dei cattolici o dei bigotti? Ma chi diavolo mi sta rappresentando oggi? Dunque io stesso, unitodifattoqualeinfamia, sono un apripista per il malefico virus omosessuale: altro film da citare, In and Out nella scena finale dove tutti sono infettati dal virus "omo".
Ancora oggi dobbiamo spiegare (e capire) che la diversità è una ricchezza, che l'intera natura si basa sulla diversità, che dovremmo semplicemente smettere di definire la differenza come diversità.... oh my God!

Andate a rileggervi il vangelo! Diversi erano considerati quelli del popolo di Mosè, diverso era considerato colui che portò la propria croce, diverso fu Paolo, diverso fu Pietro.
Andate a rileggervi i libri scienze! Mettete in sequenza le foto scattate alle persone ogni 50 Km, noterete un cambio cromatico continuo della pelle da nord a sud, da est a ovest: vi sentite diversi dai vostri vicini? O forse siamo tutti della stessa specie?
Non sarebbe ora di capire che nessuno è diverso, che le minoranze semplicemente non esistono, sono solo una comoda definizioe - e scusa - della maggioranza di turno per mantenere il proprio stupido status quo.
A chi giova dividere e inquadrare le unioni di persone? Ma Basta! Lasciate vivere ognuno della sua personalità! Sono sconcertato e impressionato: vivo davvero vicino a persone con queste idee in testa?

Dal Dizionario:
famìglia s. f. [lat. famĭlia: La familia non era solo un gruppo di conviventi basato su rapporti naturali, ma una comunità...] complesso di individui congiunti da vincoli di sangue o uniti da rapporto di parentela o affinità, che vivano insieme.
 
 

venerdì 5 luglio 2013

Si butta?




Prendo spunto da una segnalazione di Controvento , il nuovo Blog dell'amico Maurizio, per una riflessione piccina - stile twitter - e parallela, sulla situazione attuale di crisi italiana del settore edilizio (e non solo).
Ultimamente l'argomento "crisi", forse perchè ampiamente sfruttato, ha assunto la compagnia di "settore edilizio" ed è tutto un profondersi di imprenditori che minacciano di gettarsi dalla gru (la loro) perchè non pijano i soldi.
Sono una pecora nera, sono cattivo, sono un bastardo! Ah, sono anche invidioso perchè a me la gru non me la danno e non mi si fila nessuno quando non vengo pagato!
Adesso che ho fatto le dovute premesse, proseguo e dico che secondo me quest signori cavalcano la moda della crisi (come hanno fatto e fanno moltissime aziende che adottano la scusa della crisi per non pagare) e approfittano della situazione, se non altro per portarsi avanti, per guadagnare posizioni.
Quando il mercato era di vacche grasse, gli stessi che oggi piangono miseria non hanno esitato a comprare ad uno e vendere a 10 con un bel tot richiesto obbligatoriamente in nero (alzi la mano chi non ha pagato una casa in questo modo!).