martedì 29 ottobre 2013

Venice 2013

Oggi mi impegno a dire tutta la verità, null'altro che la verità!
Avrei voluto scrivere qualcosa di diverso, sono mesi che penso di scrivere cose diverse. I lunghi mesi di preparazione al top di ritmo, velocità, durezza, costanza... I lunghi mesi di preparazione al record sulla mezza, la costruzione ed il potenziamento, le settimane durissime di preparazione alla distanza regina - quasi 2000 km da aprile ad oggi, tutti in solitaria alle 5 del mattino, pioggia, neve, vento, afa, calura... Niente mi ha distolto dal mio obiettivo, nemmeno gli infortuni e neppure le settimane di mal di denti! 
Ricerca di alimentazione ed integrazione per superare i miei limiti: insieme alla tabella di allenamento intenso, devo dire che qualcosa è migliorato di certo, non abbastanza. Posso dire che la spirulina ha aumentato la mia benzina per la resistenza e che il peridone ha aumentato la resistenza al mal di stomaco, anche se entrambi sono migliorati ma non sistemati del tutto purtroppo...
Ho macinato km e km senza mai mollare e gli ultimi due appuntamenti decisivi pronosticavano una gara ben al di sotto delle 4 ore (gli ultimi due lunghissimi erano su medie di 5:28 e 5:33, anche camminando gli ultimi 7 km sarei arrivato pochi minuti dopo le 4 ore).
Avrei tanto voluto scrivere che finalmente il capitano di questa caravella aveva avuto ragione della ciurma di ammutinati, che aveva raggiunto i porti di ponente, che aveva trovato terra... Avrei voluto dire che "oggi ho vinto io", che non sono diverso da quanti arrivano in fondo senza allenamenti, che in crisi nera ci mettono solo 5 minuti in più e blah blah blah... Tutti questi atleti per cui provo competitiva invidia, simpatica rabbia ed enorme rispetto, tutto contemporaneamente!
Ma come diceva il marchese del grillo: "io sono io e..." o meglio: "Quello che so è che tu sentirai tutta la rabbia che ho, io sono qui e tu conti su me, pensa che ridere!"

Venezia 2013: arriviamo sabato pomeriggio, oltre alle valigie porto due brutti infortuni non pienamente risolti da due mesi, ma con una sola cartuccia da giocare ed i soldi già spesi, la buttiamo via senza nemmeno provarci? ma va là!
Mia figlia mi corre in mezzo alle gambe e mi fa inciampare: sento due fitte dolorosissime e trattengo le lacrime, cosa succederà domani? non voglio saperlo...
La serata trascorre serena e molto divertente: ritrovo vecchi amici del forum (raptor, zaffa) e ne conosco di nuovi (poderoso, mgawesi, gazzella) per un aperitivo e successiva cena veneziana, una carica di simpatia e di calore impressionanti! 
Ogni volta che penso a quale enorme affetto leghi persone che quasi non si conoscono ma che riescono a dare altrettanto - spesso molto di più - degli amici più stretti, mi sento un privilegiato solo per il fatto di aver incrociato la loro strada: grazie amici e perdonatemi se dimentico di citare qualcuno, siete tanti!

Tutti a nanna, si fa per dire visto che la notte della vigilia è sempre un dormiveglia nel nervosismo maledetto che mi prende... come d'incanto la sveglia suona alle 5:30, Colazione, vestizione, passeggiata, prendi il bus (con poderoso) e somatizza la tensione che mi assale, maledetto me!
Il raduno RF pre-gara smussa la tensione e mi permette di vedere in faccia tanti altri miti: ilmara con cui ci abbracciamo come amici di vecchia data (le foto non rendono giustizia, il più bello sono io! Caro il mio Marco...) enzomagno (mitico pazzo che fa una gara ogni settimana), i mototati, heidy, inchi, quanto invidio il vostro sorriso, io oggi sono troppo concentrato, voglio provare a fare bene. So già che con gli infortuni non sarà possibile ma ci proverò fino in fondo come sempre, è la mi sola arma.
Lo start non arriva mai, partiamo con molto ritardo ma alla fine, per fortuna, si parte e via: primi km per testare le gambe (nessun dolore per ora) e trovare il ritmo giusto. Strategia opposta all'anno scorso: concentrazione massima, la mia amica è la riga che separa le corsie stradali, ho occhi solo per lei, nessuna distrazione, nessun cinque ai bambini, solo io e la strada! Per i dolori & acciacchi devo per forza abbassare il ritmo ma mi rendo conto di non riuscire comunque ad andare oltre una certa soglia. Di sicuro c'è una componente psicologica, la paura di sentire male aumentando la velocità o la falcata, ma c'è anche qualcosa di diverso: forse quell'aumento di affaticamento e battito cardiaco è dovuto anche all'enorme umidità di oggi, naturalmente insieme al mio cervello bacato che non imbrocca il mood.
Tant'è: rimango concentrato e vado piano, non intendo mollare e voglio fare meglio di un anno fa'.
Concentrazione massima, esagerata, enorme, a volte mi guardo intorno e mi danno fastidio gli altri runners, voglio essere solo! No, questo è troppo, non voglio essere solo oggi!
Con l'aumentare dei km, il ritmo cala di pari passo. Mi sorpassano tutti i palloncini possibili e immaginabili, pazienza! Verso il ventesimo arrivano a farsi sentire le fasce ed i tendini infiammati, li gestisco e continuo a correre piano, piano, piano... mi conforto quando anche io supero chi molla prima di me e continuo così, piano piano... Ogni volta che riconosco un punto del percorso in cui la passata edizione mi aveva visto camminare, sono felice di sentirmi in corsa, per quanto si possa definire corsa. Ritmo in costante calo, fino al km 31, dove arriva l'inevitabile: fitte dolorose ed inizio a zoppicare, porca la pupazza! Ecco la realtà che presenta il conto.
Cammino, rifiato, riparto, dolore... Niente! Chiedo dove posso trovare del ghiaccio o spray, nessun risultato (organizzazione di una major del genere senza assistenza adeguata, non ci siamo proprio): percorro l'interminabile ponte della libertà zoppicando, riprovando a correre, cambiando modo di appoggiare i piedi, niente da fare, anzi mi becco pure i crampi sui due polpacci (mai avuto prima, grrrrr). Ristori, protezione civile, medici, volontari: nessuno con del cacchio di ghiaccio! 
Si sbarca in laguna ed al km 40 trovo il ghiaccio spray, che pure devo elemosinare! L'effetto arriva e riprendo a correre (beh correre è una parola grossa), se non altro trotto sui ponti quando quello attorno a me camminano. Il ponte di barche è troppo alto e passeggio, riprendo al termine e mi godo il passaggio nella "mia" piazza di San Marco, uno spettacolo indimenticabile come ritrovare la mia famiglia sull'ultimo ponte e sbaciucchiare moglie e figlia prima degli ultimi metri.
Taglio il traguardo come il solito zombie, mi domando chi me lo fa fare e penso già a quando potrò riprovarci: S.ono P.azzi Q.uesti R.unners.
Da li in poi gli acciacchi prendono a urlare insieme allo stomaco, e per i prossimi giorni si preparano nuove battaglie di medicinali, terapie, costosi e noiosi interventi...
Pazienza giovane padawan, lo sforzo scorre potente dentro di te.

Lunedì mattina di turismo con zaffa e raptor come gentilissimo e instancabile cicerone eh ci fa conoscere angoli di Venezia che altrimenti mai avremmo visto: grazie Gariele, ti devo tantissimo!

lunedì 21 ottobre 2013

Scheda Berlino



Maratona che si corre alla fine di Settembre, su un percorso molto bello e con un tifo spettacolare. Organizzazione tedesca ma pacco gara da rivedere.


Informazioni


Valutazione



Voto Complessivo
4 di 4
Percorso
3 di 4
Pacco Gara
1 di 4
Tifo
4 di 4
Organizzazione
4 di 4
Ristori Percorso
3 di 4
Ristoro Finale
3 di 4
Assistenza
3 di 4


Aggiungi la tua Valutazione. (se preferisci richiedi l'invio email della scheda).


venerdì 18 ottobre 2013

Analisi di metodo




Tempo di considerazioni. Il programma ormai è quasi terminato e si possono tirare alcune "righe".
Come detto spesso, la scelta è andata ad un programma tosto, forse uno dei più tosti in giro nel mondo: ho scelto questo per capire se tanti km potevano essere utili a risolvere, almeno in parte, la mia sofferenza estrema (e inusuale) dopo la mezza maratona. In questo ha dato in parte dei buoni frutti, per il resto ho dovuto lavorare in altre direzioni purtroppo...
Ho cercato di seguirlo del tutto fedelmente, senza saltare nemmeno un km e con un numero di sedute massimo per me e per la vita che faccio: un allenamento ogni due giorni (quindi 3 sedute per una settimana  e 4 per la successiva). Ho inserito alcune considerazioni e consigli avuti da altri allenatori (e dalle loro pubblicazioni, Massini in primis) famosi e non... Il risultato è stato indurire ancora di più uno standard già elevatissimo per me.
Tralascio volutamente il fatto che alla fine mi sono infortunato, perchè mi sono sempre infortunato in passato e non posso quindi essere sicuro nell'imputare le cause al sovraccarico piuttosto che alle mie strutture inadeguate.
Tornando a bomba: 12 settimane standard + 8 settimane di avvicinamento + 4 settimane di recupero e scarico (inserite perchè avevo tempo e perchè sapevo che avrei potuto trovarmi infortunato... previdente). Potremmo anche contare le precedenti 6 settimane di preparazione alla mezza maratona (con ottimo risultato di personal best), e le precedenti preparazioni di tre maratone (Venezia 2012, Roma e Milano 2013): in totale 15/18 mesi in cui non ho mai smesso di allenarmi, sveglia alle 5:20 ecc ecc...
Dicevamo, 8 settimane di potenziamento con 404km programmati e 404km fatti, poi 12 settimane con 774 km da fare e circa un centinaio in meno fatti a causa di infortuni che mi hanno fatto saltare giornate e settimane purtroppo (li avrò comunque fatti nelle settimane di scarico).
Insomma, posso dire di avercela fatta: la maratona poi sarà un'altra storia, oltretutto funestata dai dolori che mi porterò alla partenza e che sicuramente consizioneranno il ritmo se non addirittura fermi fermare prima del tempo, ma questà è una storia diversa: aver terminato un programma del genere è per me una soddisfazione ed un orgoglio.
Le considerazioni che posso tirare sono:
  • non è un programma per tutti: ci vuole grande determinazione e voglia.
  • Ha il vantaggio di abituare la corsa media: fare 20 km ogni die giorni per tutta la settimana diventa normale
  • è molto concentrato: di fatto è simile al metodo FIRST ma sviluppa le prime 8 settimane in 4 quindi riduce a zero ogni recupero (anche se effettua un paio di lunghissimi in meno).
  • contiene alcune "lacune" nel senso che funziona su atleti preparati e che non hanno problemi di infortuni, e non tiene conto dei diversi recuperi di cui alcuni hanno bisogno (per es si eseguono due sessioni di massimo carico - 36km e 21+21 o 35 - nell'arco di 8 giorni.
  • su alcuni parametri - come i ritmi dei lavori veloci - contiene invece delle agevolazioni (non si va mai troppo forte, del resto ci si prepara per la distanza)

Tutto questo mi fa concludere che il programma per me rimane valido e sicuramente lo utilizzerò di nuovo, ma con meno foga e più relax. Rimane necessario e utile inserire 2/3 settimane in più per fare dei recuperi anche se non ci si infortuna, e quando ci si sente stanchi non è obbligatorio fare sempre "il duro".
Dunque le personali correzioni che aporto a questa tabella sono in particolare:
  • aggiunta di 2/3 settimane da inserire nelle ultime 5 della preparazione, a intervallare i carichi più grossi e ravvicinati.
  • eliminare i recuperi da fermo che sono deleteri per le articolazioni (si recupera sempre a ritmo gara o ritmo del fondo lungo)
  • eliminare i lavori troppo cervellotici (parere e gusto personalissimo qui) come 8x400 e cose del genere
  • essere meno talebani: saltare qualche sessione non è un dramma, anche se ci vuole grande attenzione a distinguere la stanchezza fisica, mentale eccetera che fanno pensare al riposo.

my two cents

lunedì 14 ottobre 2013

Parole al vento

In questi giorni interlocutori, pesanti e pressanti mi girano in testa due citazioni:

La costanza di un'abitudine è di solito proporzionale alla sua assurdità. (Proust)

E il mare concederà a ogni uomo nuove speranze, come il sonno porta i sogni. (Colombo)

Magari tra un po', le colleghiamo anche ai fatti... ci vuole del tempo!

sabato 12 ottobre 2013

Evviva!

Oggi finisce la mia settimana di stop totale (solo bicicletta, cheppalle) per sistemare i miei dolori.
Per la cronaca non si sono sistemati per un *****! Anzi più ho riposato e peggio mi paiono 
Lunedì riparte la settimana 11 e anche gli appuntamenti dal fisiatra , osteopata e forse un'ecografia .

Non erano questi i "risultati che arriveranno" che avrei voluto vedere: 20 settimane di preparazione più un anno e mezzo prima senza mai mollare un colpo e sono passato dal non sapere come sarei arrivato in fondo ad una maratona al non sapere come farò a presentarmi alla partenza! 

Scusate, un attimo di sconforto...passerà, passerà?