venerdì 26 settembre 2014

La mano sinistra di dio



Ho atteso fino all'ultima pagina per vedere se questo libro, un paio di frasi azzeccate in mezzo ad una trama raffazzonata e inconcludente, migliorasse.... Non l'ha fatto!

mercoledì 24 settembre 2014

Marcia ridotta



Il respiro è affannato ma regolare, le spalle e il collo sono sciolti, le gambe girano bene. Gli svolazzini consentono di sentire i muscoli delle coscie che si gonfiano e si scaldano ogni volta che i piedi toccano terra slanciando verso un nuovo passo. Su una salita non troppo pesante si riesce a sentire completamente i propri muscoli tendersi e flettersi, le proprie vene che pompano sangue, la pelle che si contrae.
Una sensazione di potenza assoluta! O meglio, la sensazione è assoluta, la potenza è relativa: ognuno ci mette quella che può, ma la sensazione per chiunque è di essere un'auto in gara.
Io ho provato di nuovo questa sensazione per un breve tratto di un breve allenamento ormai due settimane fa, e non provavo qualcosa del genere da almeno un anno!
Vivo e mi continuo ad allenare per ritrovare questa sensazione. Aggiungo pochi metri alla volta e spesso ne tolgo, non potendo fare di meglio: da quando ho subito quello stop, non mi sono più ripreso. Tutto il mio corpo ha deciso che non può più fare quello che facevo, o cercavo di fare, prima. Ora non posso più mangiare o bere alcune cose (ovviamente le più golose), non posso più stressarmi molto, non posso più correre molto. Al momento superare i 10 km ogni qualche giorno significa stare male, quindi evito... Ma non demordo! Ricerco una stabilità da cui ripartire e nel medio periodo uno stare a galla tra il troppo e il troppo poco.
Per il resto, visite ed esami ne ho fatti in quantità e responsi non ce ne sono stati: approfondire è inutile e costoso - devo scegliere se usare soldi per fare esami su di me o su mia figlia quindi capirete per cosa opto - e poi... Non penso di voler sapere altro adesso.
Qualche giorno fa ho passato una piacevole serata con gli amici di Running Forum e in quel frangente ho pensato che a) mi manca il non poter seguire una tabella b) non mi manca la gara c) invidio le persone che non hanno i miei problemi (ma invidiare non è il termine giusto, mi dispiace non essere come loro parte di una "elite").
Credo che sia ingiusto quanto mi succede e che non ci sia nessuno con cui prendersela, cosa ancora più ingiusta: ogni volta che finisco di correre, se non sto male rivolgo un cenno stizzito al cielo. Tanto per dire "hey sono qui e per questa volta ti ho battuto, vai a farti fottere!"
È simbolico, anche perché poi capita di stare male più tardi, o il giorno dopo o l'allenamento successivo, non si scappa... Lassù, in fondo, non esiste nessuno quindi posso permettermi di trovare un maledettissimo capro espiatorio contro cui lottare e imprecare.

domenica 21 settembre 2014

L'abbazia del 100 peccati



Discreto, non eccezionale. Un po' perché le storie eroiche medievali sono ormai troppe, un po' perché alcuni aspetti e personaggi sono poco credibili nonostante la granitica ricerca storica dietro alla trama. Essendo un capitolo di saga, attendiamo per forza di poter leggere il seguito.

martedì 16 settembre 2014

Tutto per una ragazza


Leggero, troppo: la visione di un sedicenne che si ritrova padre. Forse in Inghilterra sono davvero così ma non credo. Sufficiente per l'impegno.

martedì 9 settembre 2014

Lo spaventapasseri


Nuova avventura per il detective Pagano, forse l'ultima: si spantega dalle pagine una scrittura un pelo sotto il solito standard di Morchio, si sente la maggior fatica (forse avrebbe voluto ma non è riuscito a liberarsi di Bacci). 
Rimane però imbattibile: leggi la prima pagina e sei risucchiato all'ultima senza nemmeno accorgerti!

... È esattamente come me lo ero immaginato. Uno sfigato, un perdente. E mio nonno Baciccia mi ripeteva che per i perdenti non c'è una terza possibilità, o sono onesti o sono fessi.



...



mercoledì 3 settembre 2014

Ulisse



Ammetto che leggere le quasi mille pagine in cui Joyce, tradotto da Celati, è dura. Seguire i viaggi interiori nelle facezie di mr Bloom & company, non è facile ma se ci si lascia andare si scopre che questo non è un libro da leggere ma da ascoltare. Una sinfonia di note, la musica delle parole.
Ci faremo una sacrosanta bevuta da lasciar basiti i druidici druidi.