venerdì 31 gennaio 2014

Ripresa, incerta ripresa

Ho ricominciato a correre, non certo "alla grande" ma è pur sempre un (nuovo) inizio!
Negli ultimi 10 giorni ho penato molto per recuperare un minimo di forma, ho rincorso letteralmente i km, ho provato a mettere insieme qualche allenamento di seguito...
Non mi sono fatto - e non mi faccio - illusioni: non sono più quello di una volta e sono l'ombra di me stesso (in ogni senso), però mi metto in gioco comunque.
Con una valigia di cartone, una scarpa ed una ciabatta, finalmente in questi giorni ho messo insieme due uscite che sono andate quasi come il previsto.
Non è certo un'impresa da fenomeni ma andare vicino al ritmo e alla distanza preventivata prima di partire vuole dire ritornare in un posto felice.
Allenarsi bene è un luogo conosciuto, anche più sicuro della gara che è estemporanea (sarà che in gara le soddisfazioni sono per me prossime alle zero), in cui ti senti a tuo agio mentre fatichi e sudi, perfettamente integrato.
Non chiedo di meglio. So bene che i miei ritmi non sono del campione, nemmeno dell'amatore, in questo momento non sono nemmeno i miei soliti (in)decenti.
Ma va bene così! Non voglio più confrontarmi con gli altri e forse nemmeno con me stesso. È paura questa e lo so bene, paura di tirare troppo la corsa e stare ancora male, ma come ho detto va bene così. Sarà difficile non essere perfettibili ed ambiziosi, tenterò.
Domani torneranno i dolori - oggi solo si fanno sentire meno - forse tornerà il male più oscuro e sottile e perverso. 
Non m'importa. 
Oggi sono nel mio spazio felice, con le scarpette ai piedi e la pioggia in faccia: corro nel vento e canto!

martedì 28 gennaio 2014

I confini del nulla


Carsten Stround scrive abbastanza bene, non troppo ma abbastanza.
Rivisitazione degli antichi spauracchi Voodoo degli States del sud, inizio e fine non all'altezza del resto della storia.

domenica 26 gennaio 2014

Le cronache del ghiaccio e del fuoco


Non avevo smesso di leggere, solo che questo libro in realtà è una saga epica di 12 libri (e ne mancano almeno un paio all'autore per terminare la storia).
Saga Epica, si diceva, che si confronta - giocoforza - con l'epica nordica di Tolkien: confronto con sconfitta ovviamente ma arrivare al maestro sarebbe impossibile. Comunque gradevole, scorre abbastanza bene, quasi sempre, e tende più alla mitologia ed epica cavalleresca anglosassone.
Nota di biasimo ai traduttori italiani.

mercoledì 22 gennaio 2014

Prima non tremavano



Mi guardo le mani. Lo faccio spesso ultimamente. A volte tremano. Spesso. Prima non tremavano.

Dopo quanto mi è accaduto non è andata molto bene, praticamente ogni settimana c'è stata una ricaduta: naturalmente in questo ultimo mese nessuna attività, nessuno sport, nessuna concessione culinaria... Del resto quasi mai riuscivo a fare un pasto completo.
Adesso va meglio: ho fatto esami che mai avrei voluto fare - la gastroscopia da sedato, altrimenti penso che sarei morto - e altri esami li farò nelle prossime settimane, prendo le pillole della serenità per lo stomaco anche se non aiutano alla serenità del resto del corpo, non mangio più dolci, non bevo caffè, evito integratori e qualsiasi cosa possa portarmi a non stare bene.
Risultato: fiacchezza totale! Mi meritavo questo? No certamente, se esistesse un Dio non ce l'avrebbe certo con me, forse dovrei prendere a fumare sigari e stravaccarmi sul divano invece di fare una vita sana e sportiva e farmi il mazzo come tutti (e più di molti) tra casa, lavoro e c***i vari.

Ho ricominciato a correre non appena ne ho avuto modo: qualche km a passo incerto ed impaurito, insieme all'amico Vincenzo che controllava che non svenissi - avevo in circolo il valium dell'esame del mattino. Per il resto la forma non c'è più, sono l'ombra di me stesso e posso scordarmi la "potenza" che mi sentivo un paio di mesi fa (sembra passato un secolo).
Quando provo a correre mi sento fiacco e molto impaurito, rimando spesso e spesso rinuncio per paura di stare male. Ogni volta che mi gira la testa o mi brontola la pancia mi domando se è stanchezza, riadattamento ai ritmi di vita, oppure mi sta tornando quel "qualcosa". Confesso di vivere nel terrore...
Sto ricominciando comunque, perché ho voglia di ricominciare, oltretutto con i dolori a piedi e gambe che non sono andati via nemmeno con questo lungo stop, quindi solo il pensiero di aumentare il carico, fare una gara anche solo per farla.... Mi mettono in ansia e a disagio e rimango nel circolo vizioso del riprendersi senza riuscire a farlo.

Sarà dura. Ci provo. Sperando di non dovermi fermare ancora (cosa peraltro molto probabile).
In questo periodo ho scoperto le canzoni di un gruppo che non conoscevo bene fino ad ora, in particolare una lirica che mi fa pensare alla mia vita, alle mie paure, alla mia compagna.

Hear the sirens
Hear the sirens
Hear the sirens
Hear the circus so profound
I hear the sirens
More & more in this here town
Let me catch my breath & breathe
And reach across the bed
Just to know we're safe
I am a grateful man
The slightest bit of light
And I can see you clear
Have to take your hand, and feel your breath
For fear this someday will be over
I pull you close, so much to lose 
Knowing that nothing lasts forever
I didn't care, before you were here
I danced in laughter with the everafter
But all things change
Let this remain
Hear the sirens
Covering distance in the night
The sound echoing closer
Will they come for me next time?
For every choice mistake I've made 
It's not my plan
To send you in the arms of 
Another man
And if you choose to stay I'll wait 
I'll understand
It's a fragile thing 
This life we lead
If I think too much I can get over
Whelmed by the grace
By which we live our lives 
With death over our shoulders
Want you to know
That should I go I always loved you

Held you high above, true
I study your face
And the fear goes away
It's a fragile thing 
This life we lead
If I think too much I can get over 
Whelmed by the grace
By which we live our lives
With death over our shoulder
Want you to know
That should I go I always loved you
Held you high above, true
I study your face
And the fear goes away
The fear goes away
The fear goes away  

Scheda Cittadella

Mezza maratona di fine anno nella città della murata. Buona organizzazione su un percorso nuovo e finalmente esente da sterrato.

Informazioni


Valutazione



Voto Complessivo
3 di 4
Percorso
2 di 4
Pacco Gara
3 di 4
Tifo
1 di 4
Organizzazione
3 di 4
Ristori Percorso
3 di 4
Ristoro Finale
4 di 4
Assistenza
1 di 4


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