lunedì 23 dicembre 2013

Il Muro.


Non erano questi i "muri" a cui pensavo di dover dare retta. Qualche giorno fa ho interrotto bruscamente sia le corse - avevo finito di preparare il mio personale sulla mezza e la gara salta, vola via facendo ciao, ciao con la manina infame - che il resto della normalità (?) e sono stato ricoverato in ospedale.
Le cause ancora mi sfuggono, forse saranno ignote per i millenni a venire: esami perfetti, controlli ok, ma io ho perso i sensi e rigettato (da svenuto).
Overtraining? Mah... non lo credo, anche perchè, una volta a casa, ho continuato a non stare bene, soprattutto di stomaco. Stress? Stanchezza? Boh! Vero che la mente fa strani scherzi e vero anche che io sono particolarmente ansiogeno, specie quando si tratta del mio stomachino debole - sicuro che l'idea di volmitare mi faccia vomitare - ma non mi piace dare retta a quelli che pensano subito "sei stressato", "hai bisogno di una carica" ecc ecc, come se fossi un cretino che non è stato realmente male (nessuno di lorsignori si è soffermato sul fatto che i medici alla fine hanno detto che lo svenimento è dovuto ad uno scompenso minerale conseguente allo stato di nausea insieme al prelievo del sangue).
Ad oggi sono a riposo forzato, annoiato e spompato, senza fiato come un novantenne... e diciamocela tutta, preoccupato! Perchè mi capita questo? Può essere solo un malanno stagionale? Se non lo è allora cos'è? 
In ospedale si nota (e si fa parte purtroppo) una realtà parallela di cui si diventa spettatori, un po' per noia ed un po' per non pensare ai propri acciacchi. In 48 ore ho visto anziani maltrattati dalle mogli, che cercano una notte tranquilla in ricovero, delinquenti scortati da poliziotti che scalciano (i delinquenti) lamentandosi della vita infame e urlando "ho il diavolo dentro!" - e tu a quel punto sei certo che passerai dopo, il diavolo sarà almeno un triage rosso!
Ho sopportato gente che tossiva anche l'anima propria e delle generazioni passate e future, ho conosciuto arzilli ottuagenari che in confronto a me erano la salute e la possanza in persona, mentre io mi sentivo - e mi sento - un debole: ecco la parola e la paura, essere debole. Non essere adeguato alla vita, non riuscire a stare in piedi, non sentirsi adatto. 
E la paura di non farcela amplia ancora di più quel senso di impotenza! Capirai, poi un runner sfigato come il sottoscritto, che già in piena forma si sente "indietro" rispetto agli amici che lo lasciano ad arrancare mentre loro si fanno una, due, sei maratone, si preparano o non si preparano e "gliela fanno" comunque, anzi non solo, stracciano i loro personali senza nemmeno un'unghia rotta.
Tu (io e basta in realtà) ti fai il mazzo quadro e non arrivi nemmeno ad un risultato perchè ti infotuni, ti sfianchi, e finisci pure all'ospedale. Ti domandi se il tuo sport forse non debba essere la dama o le bocce, più indicato per la tua condizione psicofisica.

Riposo (forzato), stop alla corsa (e a tutto il resto), tempo per riflettere (e fare tabelle perchè siamo comunque "drogati"), paura di non tornare presto alla normalita (diamine, no!) e di non capire cosa sta succedendo: in sintesi, questi giorni di una fine anno che sembrava un buon anno, invece non vedo l'ora che finisca e tanti auguri per un sereno 2014 - anche a voi.

domenica 22 dicembre 2013

Scheda Pisa


Maratona e Mezza maratona all'ombra della torre pendente: si corre a metà Dicembre. Il percorso è gradevole, molto bello in città e un po' meno quando se ne esce, e l'organizzazione è onesta.

Informazioni


Valutazione



Voto Complessivo
4 di 4
Percorso
3 di 4
Pacco Gara
2 di 4
Tifo
2 di 4
Organizzazione
4 di 4
Ristori Percorso
3 di 4
Ristoro Finale
3 di 4
Assistenza
2 di 4


Aggiungi la tua Valutazione. (se preferisci richiedi l'invio email della scheda).


mercoledì 11 dicembre 2013

Scheda Reggio Emilia



Maratona di inizio Dicembre. Percorso piuttosto nervoso con diversi strappi, ma organizzazione impeccabile.


Informazioni


Valutazione



Voto Complessivo
4 di 4
Percorso
3 di 4
Pacco Gara
2 di 4
Tifo
2 di 4
Organizzazione
4 di 4
Ristori Percorso
4 di 4
Ristoro Finale
4 di 4
Assistenza
3 di 4


Aggiungi la tua Valutazione. (se preferisci richiedi l'invio email della scheda).


mercoledì 4 dicembre 2013

Abbiamo diminuito le tasse!


Il prossimo che sento dire "abbiamo diminuito le tasse", "abbiamo tolto peso fiscale alle famiglie", "non mettiamo le mani in tasca", etc.... ecco lo mando a quel paese (il nostro).
Nell'evoluzione dei tempi, per la mia piccola casa (50 metri quadri in tre + una gatta) ho pagato:
  1. 70 euro di ICI e 70 di TARSU
  2. 32 euro di IMU e 96 di TARSU
  3. 0 euro di IMU e 176 di TARES

Ora, se vi piace prenderci per i fondelli, almeno dichiaratelo invece di fare proseliti televisivi per poi affaccendarvi a spremerci come arance mature!
Sulla cartella della nuovissima tassa sui rifiuti "e servizi" vi siete presi anche la briga di scrivere che il 30 per cento del dovuto - o del rubato, perchè di questi servizi non se ne vedono poi molti, di certo non sono aumentati con l'aumentare delle tariffe -  va allo stato come "tasse indivisibili"! CHE DIAVOLO SONO LE TASSE INDIVISIBILI?!
Se volete proprio farci sorridere usate una formula "Mascettiana" e scrivete una simpatica "supercazzola" almeno ci arrabbiamo sorridendo!
Per non far mancare la ciliegina, la tassa arriva il 29 novembre e scade il 30 (che è  sabato, ndr)!
La canzone di BAttisti diceva "al 21 del mese i nostri soldi erano già finiti"... ma non preoccupatevi, entro il 30 ci sarà un'altro obolo da pagare: sono certo che lo sceriffo di Nottingham, non usava la stessa pressione fiscale degli attuali sistemi.

Non stupitevi se la gente è stufa marcia, non stupitevi se cerca rifugio politico nelle alternative, non stupitevi se diventiamo tutti demagoghi, apoltici.... fare di tutta l'erba un fascio è giusto in questo paese! se pensiamo che tutti rubano è perchè ogni volta che si solleva un sasso, ne esce uno scandalo.
L'unica soluzione è un sistema dove tutti siano scandalizzati e nessuno "ci prova" perchè sa che verrà becccato con le dita nel barattolo e controllato anche dal suo "vicino di banco" che non sarà colluso ma disilluso.