mercoledì 22 gennaio 2014

Prima non tremavano



Mi guardo le mani. Lo faccio spesso ultimamente. A volte tremano. Spesso. Prima non tremavano.

Dopo quanto mi è accaduto non è andata molto bene, praticamente ogni settimana c'è stata una ricaduta: naturalmente in questo ultimo mese nessuna attività, nessuno sport, nessuna concessione culinaria... Del resto quasi mai riuscivo a fare un pasto completo.
Adesso va meglio: ho fatto esami che mai avrei voluto fare - la gastroscopia da sedato, altrimenti penso che sarei morto - e altri esami li farò nelle prossime settimane, prendo le pillole della serenità per lo stomaco anche se non aiutano alla serenità del resto del corpo, non mangio più dolci, non bevo caffè, evito integratori e qualsiasi cosa possa portarmi a non stare bene.
Risultato: fiacchezza totale! Mi meritavo questo? No certamente, se esistesse un Dio non ce l'avrebbe certo con me, forse dovrei prendere a fumare sigari e stravaccarmi sul divano invece di fare una vita sana e sportiva e farmi il mazzo come tutti (e più di molti) tra casa, lavoro e c***i vari.

Ho ricominciato a correre non appena ne ho avuto modo: qualche km a passo incerto ed impaurito, insieme all'amico Vincenzo che controllava che non svenissi - avevo in circolo il valium dell'esame del mattino. Per il resto la forma non c'è più, sono l'ombra di me stesso e posso scordarmi la "potenza" che mi sentivo un paio di mesi fa (sembra passato un secolo).
Quando provo a correre mi sento fiacco e molto impaurito, rimando spesso e spesso rinuncio per paura di stare male. Ogni volta che mi gira la testa o mi brontola la pancia mi domando se è stanchezza, riadattamento ai ritmi di vita, oppure mi sta tornando quel "qualcosa". Confesso di vivere nel terrore...
Sto ricominciando comunque, perché ho voglia di ricominciare, oltretutto con i dolori a piedi e gambe che non sono andati via nemmeno con questo lungo stop, quindi solo il pensiero di aumentare il carico, fare una gara anche solo per farla.... Mi mettono in ansia e a disagio e rimango nel circolo vizioso del riprendersi senza riuscire a farlo.

Sarà dura. Ci provo. Sperando di non dovermi fermare ancora (cosa peraltro molto probabile).
In questo periodo ho scoperto le canzoni di un gruppo che non conoscevo bene fino ad ora, in particolare una lirica che mi fa pensare alla mia vita, alle mie paure, alla mia compagna.

Hear the sirens
Hear the sirens
Hear the sirens
Hear the circus so profound
I hear the sirens
More & more in this here town
Let me catch my breath & breathe
And reach across the bed
Just to know we're safe
I am a grateful man
The slightest bit of light
And I can see you clear
Have to take your hand, and feel your breath
For fear this someday will be over
I pull you close, so much to lose 
Knowing that nothing lasts forever
I didn't care, before you were here
I danced in laughter with the everafter
But all things change
Let this remain
Hear the sirens
Covering distance in the night
The sound echoing closer
Will they come for me next time?
For every choice mistake I've made 
It's not my plan
To send you in the arms of 
Another man
And if you choose to stay I'll wait 
I'll understand
It's a fragile thing 
This life we lead
If I think too much I can get over
Whelmed by the grace
By which we live our lives 
With death over our shoulders
Want you to know
That should I go I always loved you

Held you high above, true
I study your face
And the fear goes away
It's a fragile thing 
This life we lead
If I think too much I can get over 
Whelmed by the grace
By which we live our lives
With death over our shoulder
Want you to know
That should I go I always loved you
Held you high above, true
I study your face
And the fear goes away
The fear goes away
The fear goes away  

1 commento:

  1. Marco, presto non tremeranno più... tutto sarà cancellato da centinaia e centinaia di chilometri corsi in libertà, con il vento in faccia, l'aria nei polmoni, la felicità nel cuore.

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