La Corsa


“Riesci a svegliarti solo per andare a correre!” disse lui, con un pizzico di livore.

Lei non rispose. Non avrebbe voluto fare la parte della gelida, nemmeno aveva intenzione di litigare.

Sapeva che era solo complicato da spiegare, o meglio era talmente semplice che agli occhi degli altri appariva un mistero.
Aveva smesso di dare una risposta che si avvicinasse alla realtà ad amici e conoscenti che le chiedevano: “Corri? Perchè?, cosa ci troverai...”, oppure “Spiegami come puoi essere felice di alzarti prima dell'alba per fare qualcosa che ti fa soffrire tanto”. Oh aveva provato in tanti modi! Spiegando i gesti tecnici, dando informazioni sulle gare, sui raduni, parlando di gente incredibile che guardando sembravano nullità, mentre correvano leggeri ed eleganti come gazzelle. Aveva cercato di spiegare la bellezza di uno sport duro e imprevedibile, che regalava poche soddisfazioni ma una marea di emozioni intense. Niente da fare!
Aveva capito che la gente, il resto della gente, quelli che non corrono, quelli a cui non interessa capire, non avrebbero mai fatto quel primo passo verso il mondo dei Runners.

Eppure era tanto semplice: Il running è l'unico sport individuale e solitario, e insieme collettivo: sei solo con te stesso mentre esegui un gesto atletico insieme ad altre centinaia o migliaia di persone che provengono da ogni angolo del pianeta. Metafora del mistero della vita, perchè correndo si ritrova il ritmo perduto della propria vita.
Non si può spiegare quello che si prova ad iniziare la giornata correndo, mentre il sole sorge davanti a te. Impossibile far capire a chi non vuole saperlo, che anche la peggiore corsa è comunque meglio dello stare fermi. Come dare anche solo una vaga idea di quanto ci si senta bene, positivi, eroici e migliori, nel fare qualcosa - per quanto a volte tanto frustrantemente male - che solo una piccola parte di umanità fa, mentre gli altri si sognano o solo stanno a guardare increduli.

Insomma aveva capito che era inutile provarci: le emozioni fortissime che si provano per un chilometro lanciato dopo averne fatti venti, i volti amici ritrovati sul traguardo dopo ore di sofferenza, le persone conosciute perchè condividono con te un pezzo di strada, la lotta continua per il dominio del proprio corpo e della propria mente, lo specchio interiore che ti fa vedere bellissima e potente mentre da fuori sembri uno straccio... tutto questo non si può spiegare, occorre provarlo e basta! 
Solo correndola, una strada diventa davvero nostra: farà parte di noi per sempre. Poi, vuoi mettere la gioia di poter indossare sempre completi tecnici elasticizzati!

Alla fine disse: “Si, per correre ci riesco! E perchè no?”
Lui non rispose.

Non ha senso chi non viaggia e non si muove, il massimo che si può fare in questo mondo per migliorare se stessi, è qualche passo in avanti, magari di corsa perchè a chi corre accadono cose eccezionali.





-perché la terra gira sotto i piedi dell'uomo che corre (M. Malaussène)

-puoi essere più veloce di così, non pensare di esserlo, convinciti! (Matrix)


-le strade su cui corro si ricorderanno di me (mia) 


-la maratona è una storia che si scrive il giorno della gara (mia) 

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